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Dal Mend un appello a George Clooney Giovedì 31 Gennaio 2008

Posted by edo in Politica, TheSbroc(k)s.
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shell_nigeria.gifCome forse non sapete George Clooney è stato nominato da Ban Ki-Moon “messaggero di pace” delle Nazioni Unite, entrerà in “carica” il 31 Gennaio.
Mentre era in viaggio nel Darfur (Sudan), il 20 Gennaio è arrivato a numerose agenzie di stampa, un appello diretto proprio a George e firmato Jomo Gbomo, uno pseudonimo dietro cui probabilmente si nasconde la dirigenza del MEND ((Movement for the Emancipation of the Niger Delta).
Nell’appello la star del cinema viene invitata a recarsi nelle zone «ricche di petrolio del Delta del Niger, dove da decenni si consumano ingiustizie ai danni della popolazioni che ci vivono».
«Siamo un gruppo molto forte e ben armato – spiega Jomo Gbomo, con un linguaggio assai colto che rivela un alto grado di istruzione, nella lettera a George Clooney – e vogliamo richiamare la sua attenzione sul continuo degrado che sta subendo il Delta del Niger, al cui confronto il Darfur sembrerà un gioco da bambini. Suggeriamo quindi alle Nazioni Unite di farsi carico della situazione prima che sia troppo tardi, per stroncare sul nascere la possibilità di un’esplosione di violenza. Il Delta è una bomba a orologeria che può esplodere da un momento all’altro; occorre intraprendere immediatamente i passi necessari per disattivarla».
«Entrambe le parti in conflitto – continua il messaggio – stanno ammassando armi per una battaglia imminente che può essere prevenuta solo attraverso il negoziato coinvolgendo credibili mediatori, come lei». Il Mend chiede quindi a Clooney di impegnarsii per la liberazione di Henry Okah, uno dei leader del gruppo (forse colui che per primo ha utilizzato lo pseudonimo di Jomo Gbomo) detenuto dal 3 settembre in Angola con la vaga accusa di essere un trafficante d’armi: «La sua salute si sta deteriorando per un’infezione polmonare. Occorre che venga visitato da qualcuno della Croce Rossa o delle Nazioni Unite e che gli siano garantiti i fondamentali diritti umani». <Signor Clooney – conclude la lettera – intervenga lei prima che la Nigeria sprofondi negli abissi della guerra civile».

Commenti»

1. fabrizio - Giovedì 31 Gennaio 2008

mbè che ce lasci così? Dove è stato invitato George Clooney?

2. edo - Giovedì 31 Gennaio 2008

Colpito da breve black-out subito ripristanato.
Come vedi caro milanese questi non sanno più a chi fare appelli per evitare l’ennesimo bagno di sangue. Dopo essersi appellati ai governi, alla società civile, alle multinazionali ora provano anche questa carta.

3. Flash - Venerdì 1 Febbraio 2008

le persone visibili al mondo, per qualche loro particolarità ma è ovvio che lo siano almeno televisivamente, e riconoscibili dai più spesso diventano, sarà per la loro figura precostituita ma ci piace immagginare che sia anche una loro dote, anche credibili.
Quindi, perchè no?
Ha poi assunto posizioni critiche su un certo tipo di politica e di modo di vivere e questo lo fà indicare come “umano”.

4. fabrizio - Venerdì 1 Febbraio 2008

Infatti, perché no, essere una star di hollywood non necessariamente vuol dire perdere la propria umanità e se la sua fama può aiutare una giusta causa ben venga.
Edu c’ho un cugino che lavora in Darfur per un’associazione no profit francese, se ti interessa te lo faccio conoscere.

5. Flash - Sabato 2 Febbraio 2008

Da che sò io, lo aspetta. Credo di pensare che edu non in campo, ma sul campo (non di calcio però) è tutta un’altra cosa. Da quì ha, a mio avviso, già fatto molto amplificando non poco l’attenzione che quella popolazione meriterebbe in maggior misura, ora potrebbe fare un salto di qualità investendo, alla foce, sulle proprie capacità.